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La cresta che va dal Crozzon di Lares al Corno di Cavento
La mattina seguente, di buon ora ci spostiamo al passo della Lobbia e da questo, dopo esserci legati, iniziamo ad attraversare il ghiacciaio dirigendoci verso il passo di Cavento.
Arrivati al piano superiore della Vedretta della Lobbia, si continua in direzione sud fino alla depressione del Passo della Val di Fumo. Da questo, dopo una lunga discesa, senza via obbligata, ma facendo attenzione alle condizioni della montagna, si arriva alla Conca delle Levade.
Mentre affrontiamo questo tratto, il nostro sguardo va verso la parete sud-ovest del Corno di Cavento, teatro della conquista alla montagna da parte degli Alpini durante la Prima Guerra Mondiale.
Seguendo un paio di tratti su terreno morenico arriviamo nel fondo della valle che seguiamo parallelamente al fiume Chiese. Lasciato, sulla destra il sentiero per la Porta di Buciaga, arriviamo alla Malga Val di Fumo e dopo avere attraversato il fiume, in salita, giungiamo al rifugio mt. 1997.
Dal ifugio Val di Fumo, abbiamo un ottima veduta della parete sud sud-est del Carč Alto che da questo versante č imponente.

Il Carč Alto
Ci troviamo a questo punto nella Val Daone, la valle pių lunga del Trentino, che č anche molto importante per le opere di sfruttamento idrologico compiute negli anni cinquanta. La Diga Bissina, forma un bacino di grandi dimensioni che insieme a quello di Boazzo e a quello di Cimego, comune delle Giudicarie, alimentano una delle centrali pių grandi d' Europa.
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