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Il rif. Val di Fumo con il Carè Alto sullo sfondo
Appena dietro il rifugio seguiamo le indicazioni per il Passo delle Vacche, e prima in discesa e poi in piano, superiamo una pancia rocciosa.
Entrati a questo punto nella vegetazione incominciamo a salire la valle, che si fa sempre più arida fino a diventare terreno morenico. Continuando quindi per questo si raggiungono le rocce del passo mt. 2854.
Scendiamo ora sull' altro lato del passo nella Valle del Dosson e seguendo le indicazioni costeggiamo la morena posta sotto la parete sud del Carè Alto. Salendo in direzione della cresta sud-est della stessa montagna arriviamo alla Bocca di Conca mt. 2678.
Ora, dopo una ripida ma corta discesa al di là del passo il sentiero attraversa tutta la valle tenendosi a mezza costa su di essa e con percorso sempre ben segnalato si arriva al rif. Carè Alto mt. 2459.
Questo rifugio da qualche anno rimodernato serviva durante la guerra da infermeria e nei suoi pressi si trovavano dislocate molte baracche e un vero e proprio alberghetto a due piani che era il centro di comando austriaco sul fronte della Vedretta di Lares.
A pochi passi dal rifugio troviamo una caratteristica chiesetta, costruita dai prigionieri Polacchi e Bosniaci che quì venivano usati come portatori e come manovalanza per la costruzione delle opere belliche al fronte.
Se nel pomeriggio ci resta ancora un pò di fiato possiamo salire, in un ora, alla Bocchetta del Cannone dove è posto in loco un pezzo di artiglieria dell' esercito austro-ungarico recuperato nella zona.
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