| 17 luglio | SANT'ALESSIO |
Alessio, confessore, era figlio del Senatore Eufemiano e di Aglae. Durante la prima notte di nozze partì da casa lasciando illibata la sua sposa e dopo lunga peregrinazione,
tornò a Roma dove rimase in incognito per diciassette anni nella casa paterna, alloggiatovi come povero.
Dopo la morte fu riconosciuto per una voce che si udì nelle chiese di Roma e per un suo scritto.
Al tempo di Papa Innocenzo primo, fu trasferito alla chiesa di san Bonifacio, dove le sue spoglie furono oggetto di molti miracoli.
Alessio, santo, confessore, le sue spoglie sono, con quelle di san Bonifacio, nella chiesa dei Ss. Bonifacio ed Alessio all’Aventino (Roma), nell’urna marmorea posta sotto l’altare maggiore, qui deposte da Onorio III il martedì delle Palme del 1217, dopo il loro ritrovamento nella stessa chiesa. La testa di Alessio è venerata in una teca d’argento a mezzo busto. Sue reliquie furono usate nel 1500 per la consacrazione dell’altare del tempietto di Bramante a S. Pietro in Montorio. Alessio, figlio di Aglae ed Eufemiano, morto sotto papa Innocenzo (401-17), si vuole sepolto nella chiesa già dall’inizio del V secolo.
[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]
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