| 1 gennaio | SANTA MADRE DI DIO | Festa |
La redenzione incomincia dalla Vergine Maria. Partono da Lei "le primizie dell'amore misericordioso", dal suo "sì" alla parola del Signore, dal suo consenso a divenire la madre del Figlio di Dio. Gesù passa anzitutto attraverso la fede di Maria, che accoglie il progetto divino e vi si rende totalmente disponibile, come "l'ancella del Signore", tutta alla sua volontà. Il Vangelo della festa odierna ci presenta i pastori che tornano dalla grotta e lodano il Signore. La loro vita certamente non è più quella di prima. Anche noi non restiamo sempre al presepio. Ritornando alle nostre occupazioni e condizioni abituali non dimentichiamo quella nascita, quella innocenza e quell'amore. Come la Madonna, che conservava nel cuore tutti quegli eventi per riviverli. Oggi si celebra anche la giornata della pace, così violata in questi nostri giorni. La pace è un dono di Dio. Essa è possibile perché nel Figlio di Dio fatto uomo e morto sulla croce l'umanità si è riconciliata con il Signore. In Cristo incontriamo il Padre; in lui allora diventiamo fratelli. Preghiamo il Signore ci dia la sua pace, la pace che ci ha portato. Perché cessino le assurde guerre, e non solo quelle internazionali ma anche quelle che subiamo dentro di noi.
Dalle " Lettere " di sant'Atanasio, vescovo
Il Verbo di Dio, come dice l'Apostolo, " della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli " (Eb 2, 16. 17) e prendere un corpo simile al nostro. Per questo Maria ebbe la sua esistenza nel mondo, perché da lei Cristo prendesse questo corpo e lo offrisse, in quanto suo, per noi.
Perciò la Scrittura quando parla della nascita del Cristo dice: " Lo avvolse in fasce " (Lc 2, 7). Per questo fu detto beato il seno da cui prese il latte. Quando la madre diede alla luce il Salvatore egli fu offerto in sacrificio.
Gabriele aveva dato l'annunzio a Maria con cautela e delicatezza. Però non le disse semplicemente colui che nascerà in te, perché non si pensasse un corpo estraneo a lei ma da te (cfr. Lc 1, 35), perché si sapesse che colui che ella dava al mondo aveva origine proprio da lei.
I1 Verbo, assunto in sé ciò che era nostro, lo offrì in sacrificio e lo distrusse con la morte. Poi rivestì noi della sua condizione secondo quanto dice l'Apostolo: Bisogna che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e che questo corpo mortale si vesta di immortalità (cfr. 1 Cor 15 53).
Tuttavia ciò non è certo un mito, come alcuni vanno dicendo. Lungi da noi un tale pensiero. I1 nostro Salvatore fu veramente uomo e da ciò venne la salvezza di tutta l'umanità. In nessuna maniera la nostra salvezza si può dire fittizia. Egli salvò tutto l'uomo, corpo e anima. La salvezza si è realizzata nello stesso Verbo.
Veramente umana era la natura che nacque da Maria, secondo le Scritture, e reale, cioè umano, era il corpo del Signore; vero, perché del tutto identico al nostro; infatti Maria è nostra sorella poiché tutti abbiamo origine in Adamo.
Ciò che leggiamo in Giovanni " il Verbo si fece carne " (Gv 1, 14), ha dunque questo significato, poiché si interpreta come altre parole simili.
Benché il Verbo abbia preso un corpo mortale da Maria, la Trinità è rimasta in se stessa qual era, : senza sorta di aggiunte o sottrazioni rimasta assoluta perfezione: Trinità e unica divinità. E così nella Chiesa si proclama un solo Dio nel Padre e nel Verbo.
| [ Testo tratto dal sito |
| a cura dei Monaci Benedettini Silvestrini del Monastero San Vincenzo M. - Icona di Kiko Argüello.] |
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