Pinzolo
M. 785 s.l.m./u.d.M. - 62 Km da Trento / von Trient - C.A.P./P.L.Z. 38086
Frazioni / Ortschaften: Baldino, Campo Carlo Magno (M. 1683, C.A.P. 38084), Madonna di Campiglio (M. 1522, C.A.P. 38084), Mavignola, Monte Spinale (M. 2230), Sant'Antonio Mavignola (M. 1122)
Il centro di Pinzolo assurge alle cronache nel medioevo quale sede di una delle prime Compagnie dei Battuti del Trentino, il cui statuto è conservato nell'archivio comunale.
I Battuti erano una confraternità religiosa formata da laici dediti a una spiritualità fatta orazioni, penitenze dure e azioni caritatevoli.
Nel XIII e XIV secolo le comunità di Pinzolo e Baldino furono contrapposte al monastero di Campiglio sulla proprietà e lo sfruttamento del patrimonio boschivo della valle.
Nel 1630 un'epidemia di peste colpì duramente la zona. Successivamente la popolazione dovette cercare fortuna nell'emigrazione.
Nel 1882 vi fu fondata la S.A.T. da Nepomuceno Bolognini (patriota, nato nel 1823 proprio a Pinzolo) e Prospero Marchetti.
Nella notte del 26 giugno 1913 un furioso incendio devastò Pinzolo, che due anni dopo fu coinvolta sulla linea del fronte dell'Adamello negli scontri della prima guerra mondiale.
Nel 1952 su iniziativa di Angiolino Binelli vi fu istituito il primo Corpo di Soccorso Alpino italiano.
La prima guerra mondiale ebbe uno dei suoi più importanti teatri nella zona dell'Adamello e non risparmiò il paese di Pinzolo sia in temini di morti che di pericoli e di difficoltà. Peraltro la povertà dell'intera Val Rendena e di Pinzolo spinsero soprattutto all'inizio del secolo, numeri sempre più cospicui di suoi abitanti ad abbandonare la loro terra, emigrando alla ricerca di lavoro e di un minimo di benessere. Agli arrotini di Pinzolo che girarono il mondo con la mola ad affilare coltelli e lame nel 1969 fu eretto un monumento all'entrata del paese.